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Gastroenterologia, nuovo ambulatorio per adolescenti con malattie intestinali

Un nuovo ambulatorio di transizione con servizi dedicati introduce i giovani pazienti affetti da malattia di Crohn e rettocolite ulcerosa agli specialisti gastroenterologi che seguono gli adulti. Un?equipe multidisciplinare progetta interventi personalizzati e offre un supporto psicologico su richiesta a loro e ai familiari. Il progetto ? stato realizzato grazie ad AMICI Onlus - Associazione Nazionale per le Malattie Infiammatorie Croniche dell?Intestino.

Sono gi? tre i pazienti di et? adolescenziale con diagnosi di malattia infiammatoria cronica dell?intestino che sono stati presi in carico dalla Gastroenterologia dell?ASST Papa Giovanni XXIII grazie a un nuovo ambulatorio di transizione. Qui gli specialisti gastroenterologi dell?et? pediatrica ?accompagnano? i loro giovani pazienti nei primi contatti con i colleghi che seguono gli adulti. Gli specialisti analizzano insieme i singoli casi e le loro particolarit?, ritagliando su misura gli interventi ritenuti pi? idonei. Il ?passaggio di consegne? si avvale di un team di supporto psicologico, che segue tutte le fasi, e di un?equipe infermieristica che organizza gli appuntamenti e gli interventi necessari.

In gergo clinico l?ambulatorio di transizione indica un percorso mirato per accompagnare i ragazzi nella fase di passaggio dai servizi dedicati ai pazienti di et? pediatrica ai percorsi orientati agli adulti. Una fase sempre molto delicata, specialmente in caso di malattie croniche. Le difficolt? di adattamento al nuovo personale sanitario e la percezione di un approccio differente possono ridurre l?aderenza del paziente adolescente al percorso di cura. Con effetti negativi sull'esito dell?iter clinico e pi? in generale sulla fiducia del paziente in s? e nella possibilit? di convivenza con una patologia cronica invalidante.
Per questo, oltre a seguire tutta la fase di accompagnamento, le psicologhe Erika Rizzato e Loredana Moioli, con il coordinamento di Maria Simonetta Spada, direttore della Psicologia, offrono ai pazienti un intervento psicologico mirato attivabile a richiesta e all?occorrenza proposto anche ai caregivers, cio? ai genitori e ai familiari pi? coinvolti. I colloqui permetteranno di affrontare il vissuto personale e familiare, spesso stravolti dall?insorgere di una malattia cronica cos? impattante.

Fondamentale la disponibilit? e il supporto attivo dell?Associazione AMICI Onlus Associazione Nazionale per le Malattie Infiammatorie Croniche dell?Intestino. All?associazione si deve il contributo economico che ha permesso di rendere disponibili le due figure di psicologhe dedicate. Ma AMICI Onlus ha garantito soprattutto una collaborazione fattiva sul campo. E? grazie alle competenze dei suoi volontari, esperti in tema di malattie infiammatorie croniche intestinali, che ? stato possibile progettare e realizzare i percorsi dedicati ai pazienti presi in carico dall?ambulatorio.

?Siamo davvero orgogliosi di aver contribuito con il nostro supporto ? commenta Enrica Previtali, Presidente AMICI Onlus ? a questo ambulatorio. Un?esperienza poco frequente, la cui idea di base ? quella di colmare un vuoto che da sempre esiste nel passaggio dall?et? pediatrica a quella adolescenziale. Quando si ha una patologia come le MICI, tale mancanza pu? incidere pesantemente nel suo decorso con conseguenze che impattano sulla qualit? di vita del paziente, ma anche sui costi diretti e indiretti della malattia. Inoltre, per AMICI Onlus, il supporto psicologico ? da sempre un asset fondamentale delle nostre attivit?. Di recente, infatti, abbiamo presentato le ?Raccomandazioni per la promozione dell?Engagement e la presa in carico dei bisogni psico-socio-assistenziali delle persone con MICI? alla cui redazione hanno contribuito la stessa dott.ssa Spada, coordinatrice della fase di accompagnamento dell?ambulatorio ed il dott. Lorenzo Norsa. Ci auguriamo che l?esempio di Bergamo sia seguito in tutto il territorio italiano?.

Immagine rimossa.Il nuovo ambulatorio multidisciplinare nasce da un?intuizione di Paolo Ravelli, gi? direttore della Gastroenterologia 2, scomparso nel 2019. Il numero di pazienti che si rivolgono al Papa Giovanni XXIII per la diagnosi e il percorso di cura delle malattie infiammatorie croniche intestinali (principalmente malattia di Crohn e rettocolite ulcerosa) ? in costante crescita. Alla Pediatria dell?Ospedale di Bergamo si rivolgono pazienti anche da fuori provincia. Per molti di loro si poneva il problema dell??accompagnamento? ai servizi orientati agli adulti. Il progetto di Ravelli ? stato portato avanti dalla stessa equipe della Gastroenterologia 2, ora guidata da Salvatore Greco, grazie a Paola Cosimo e Amedeo Indriolo. Alle loro cure sono stati affidati i pazienti finora seguiti dai colleghi gastroenterologi pediatrici Naire Sansotta e Lorenzo Norsa della Pediatria 2 - Epatologia e gastroenterologia pediatrica e dei trapianti, di cui ? responsabile Michela Bravi.

Superata la fase di progettazione e sperimentata con i primi tre pazienti la fase di presa in carico da parte dei gastroenterologi per gli adulti, ora l?attivit? di transizione riprende in sicurezza, dopo lo stop di febbraio causato dall?emergenza sanitaria da Covid-19. Con la fase 2 e la ripresa delle attivit? cliniche ordinarie, ai pazienti e ai loro familiari sono comunque garantite le misure di sicurezza per l?accesso agli ambulatori, alle visite, agli incontri dedicati di supporto psicologico e ai servizi diagnostici.

?In una fase di graduale ripresa dell?attivit? di diagnosi e cura non rinunciamo a portare avanti progetti innovativi ? ha affermato Maria Beatrice Stasi, direttore generale dell?ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo -. Oggi il nostro pensiero torna a Paolo Ravelli, che ha molto creduto in questo progetto e lo ha portato avanti finch? la malattia glielo ha permesso. Siamo grati ad AMICI onlus per il sostegno economico e progettuale. L?ambulatorio di transizione per i pazienti in et? adolescenziale si aggiunge a quelli gi? attivi in Gastroenterologia 1, per facilitare il follow up dei giovani pazienti trapiantati. Per un Ospedale come il nostro, caratterizzato da un?elevata specializzazione in campo pediatrico, l?accompagnamento dei minori alle cure dell?et? adulta, sia sotto il profilo clinico che di supporto psicologico, ? un aspetto di fondamentale rilevanza?.
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