Salta al contenuto principale

Cura e assistenza ai malati inguaribili: nuovo sostegno da ACP

Immagine rimossa.Si rinnova il sostegno alla ASST Papa Giovanni XXIII da parte dell?Associazione Cure Palliative Onlus, da anni a fianco dell?Ospedale di Bergamo nella cura e nell?assistenza dei malati inguaribili.

Un? nuovo contributo in denaro di 191.300 ? permetter? nel 2018, sulla base della convenzione gi? in essere, di rinnovare i contratti di cinque operatori in servizio all?Hospice ?Kika Mamoli? di Borgo Palazzo. La convenzione prevede, grazie a contributi a cadenza annuale, l?assunzione di figure specialistiche in affiancamento agli operatori dell?Hospice. Sono cinque le figure professionali che garantiranno qualit? di cura e assistenza ai malati inguaribili in fase avanzata: tre medici palliativisti, una psicologa e una data manager.

Ma si tratta solo di una parte delle donazioni dell?Associazione Cure Palliative Onlus a sostegno del Papa Giovanni XXIII. Sempre per il 2018 l?Associazione metter? a disposizione dell?Hospice ?Kika Mamoli? di Borgo Palazzo altri 95.200 ? per il rinnovo di quattro contratti ad altrettanti professionisti: due medici palliativisti attivi anche a domicilio, una psicologa e una ausiliaria.

La somma totale messa a disposizione dall?Associazione Cure Palliative Onlus all?ASST Papa Giovanni XXIII ammonta cos? a 286.500 euro (di cui 50.000 ? gi? versati e disponibili): una somma che permette di garantire anche per il 2018 ben nove operatori con specifica professionalit?. Un contributo importante, raggiuntograzie all?appoggio della comunit? bergamasca attraverso centinaia di grandi e piccole donazioni che permettono al nostro territorio di garantire qualit? di cura e assistenza, in degenza e a domicilio, per la miglior qualit? di vita possibile per i malati inguaribili in fase avanzata e per i loro famigliari.
Oltre al contributo in denaro per il rinnovo dei contratti, Associazione Cure Palliative Onlus ha annunciato un?altra novit?: la donazione di un?autovettura alla Unit? di Cure Palliative, terapia del dolore e Hospice della ASST Papa Giovanni XXIII,per potenziare l?attivit? a domicilio. L?autovettura era stata a sua volta donata da Cancro Primo Aiuto ad ACP.

Si tratta di aiuti importanti, non solo per i pazienti dell'Hospice ?Kika Mamoli?, struttura di riferimento del Papa Giovanni XXIII. Le risorse infatti andranno a supporto della fase di avvio della nuova rete integrata tra la struttura di Borgo Palazzo, gli altri sei Hospice provinciali e i soggetti accreditati per le cure domiciliari di tutta la provincia. Si tratta dellaRete Locale di Cure Palliative,un sistema di coordinamento provinciale istituito presso ATS Bergamo edi cuiil Papa Giovanni XXIII ? stato nominato capofila, che permetter? ogni anno di garantire cura e assistenza, in degenza e a domicilio, a quasi quattromila malati inguaribili in fase avanzata e ai loro famigliari.

Il presidente dell?Associazione Cure Palliative Onlus, Arnaldo Minetti, ha sottolineato l?importanza della partecipazione dei cittadini bergamaschi e la alta professionalit? di medici, infermieri, psicologi e altri operatori impegnati nelle strutture di ricovero e sul territorio, che permettono al Papa Giovanni XXIII di qualificarsi cos? in Lombardia come realt? di avanguardia nell?impegno socio sanitario: ?Ne siamo orgogliosi, ma sappiamo che c?? ancora molto da fare: una delle priorit? ? sicuramente quella di rafforzare l?organico degli operatori e la loro formazione permanente, perch? ? l?unico modo per garantire qualit? di cura e assistenza e migliorarle ulteriormente, confermando il ruolo di eccellenza della nostra provincia?.

Nei primi undici mesi del 2017 l?Hospice del Papa Giovanni XXIII, con 196 ricoveri, ha registrato livelli di prestazioni simili a quelli degli anni precedenti. Da gennaio a novembre 2017 la Unit? di Cure Palliative, terapia del dolore e Hospice diretta da Roberto Labianca si ? occupata anche dell?ospedalizzazione domiciliare - con un??quipe medico-infermieristica che ha seguito a casa 78 malati -, ha erogato 6.543 prestazioni ambulatoriali di Terapia del dolore. Tra queste, 775 sono le prestazioni comprese nei tre ambulatori di cure simultanee attivi al Papa Giovanni XXIII (uno per i pazienti della Gastroenterologia e della Pneumologia, uno per i pazienti dell?Oncologia e dell?Ematologia e uno per i pazienti non oncologici o seguiti da altri reparti).L?Unit? di Cure palliative, terapia del dolore e Hospiceha infine garantito 762 consulenze specialistiche sul dolore e la terminalit? in tutti i reparti del Papa Giovanni e ha sviluppato percorsi di cure simultanee e precoci in integrazione fra gli specialisti dei singoli reparti e i medici palliativisti per la presa in carico precoce dei malati nelle varie patologie.

?Anche quest?anno si conferma il rapporto di straordinaria fiducia e collaborazione che lega da decenni l?Associazione Cure Palliative e il nostro ospedale - ha spiegato Carlo Nicora, direttore generale dell?Ospedale Papa Giovanni XXIII -. I nostri specialisti lavorano in ?quipe con le figure inserite grazie ai contributi dell?Associazione, con l?obiettivo comune di garantire ai malati e ai loro familiari la migliore qualit? di vita possibile. Quando guarire purtroppo non ? pi? possibile, ricorrere a un'integrazione precoce delle terapie con le cure palliative ? un approccio ormai riconosciuto dalla letteratura internazionale come di provata efficacia per ottimizzare il controllo della malattia e i suoi sintomi?.

?Il prezioso sostegno della Associazione ci permette, aggiungendosi alle risorse pubbliche,di implementare l?attivit? gi? in esserecome la presa in carico a domicilio - ha commentato Michele Fortis, dell?Unit? di Cure Palliative, terapia del dolore e Hospice del Papa Giovanni XXIII ? Tra i progetti che intendiamo rafforzare, in collaborazione con l?Associazione, rientrano la formazione di consulenti in altri reparti specialistici, lo sviluppo di nuove metodiche per la terapia del dolore cronico e la collaborazione con altri reparti non oncologici dell?ASST Papa Giovanni XXIII sul fronte delle cure palliative simultanee precoci, di accompagnamento nella fase avanzata di malattia e di trattamento del dolore. Le nuove risorse sosterranno inoltre l?aumentato impegno che deriva dal nuovo ruolo di capofila della Rete a livello provinciale?.